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Evento in vista del 2 giugno
Camera di Commercio di Reggio Emilia, 27/05/2026
Dalla Gazzetta di Reggio di Giovedì 28 Maggio 2026
Una Repubblica fondata su un lavoro che sia sicuro, che premi la dignità di ogni persona e consenta a ciascuno di sentirsi parte viva della comunità. Questo il messaggio che si è alzato forte e chiaro dall’evento organizzato dalla Gazzetta di Reggio, in collaborazione con i Maestri del Lavoro di Reggio Emilia, alla sala conferenze della Camera di Commercio dell’Emilia. L’iniziativa, in vista del 2 giugno, era intitolata “Una Repubblica fondata sul lavoro”. L’appuntamento è stato introdotto dal direttore della Gazzetta di Reggio (oltre a Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara, i tre quotidiani di Sae Emilia Srl), Davide Berti, e ha visto come protagonisti il sindaco di Reggio Marco Massari, il presidente della Camera di Commercio dell’Emilia Stefano Landi, il console dei Maestri del Lavoro reggiani Gian Nicola Castiglione e il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori. Hanno portato la propria testimonianza tre donne insignite del titolo di Maestri del Lavoro: Enrica Lorenzini, Teresa Salvino e Sabrina Davolio. All’iniziativa hanno preso parte anche due classi delle scuole reggiane: la quarta B del “Chierici” e la terza M dello “Scaruffi, Levi e Tricolore”. I ragazzi hanno rivolto al termine dell’evento alcune domande ai relatori sul ruolo del lavoro e sulle difficoltà di fare impresa, legate anche agli stringenti vincoli burocratici. Il direttore della Gazzetta Berti ha rimarcato come «il lavoro e le condizioni di lavoro» siano «specchio della salute del Paese, delle conquiste sociali e civili che ognuno di noi dovrebbe difendere». Il primo cittadino Marco Massari ha sottolineato l’alto tributo pagato sui luoghi di lavoro: «Soltanto martedì scorso sono stati tre, in Italia, gli infortuni mortali sul lavoro», ha affermato il primo cittadino nell’indicare la necessità d’invertire la rotta e «dire basta ai morti sul lavoro». Il presidente della Camera di Commercio dell’Emilia Stefano Landi ha aggiunto al suo intervento un drammatico ricordo personale: «Il tema mi tocca e mi ha segnato profondamente. Avevo 19 anni quando mio padre morì in un infortunio sul lavoro». Landi indica la necessità di ricostruire «il senso profondo del lavoro come azione individuale che diventa un patrimonio collettivo. Qualsiasi lavoro ha una ricaduta individuale, ma ha anche una grande ricaduta sulla collettività. Il lavoro non serve soltanto a “farsi una posizione”, ma a concorrere, da qualunque posizione, alla crescita di una comunità. Se non recupereremo questa cultura temo che continueremo a scontare frustrazioni individuali e collettive». I nuovi contratti monitorati su base mensile come Camera di Commercio indicano che un terzo delle posizioni offerte dalle imprese è riservato ai giovani: «Si tratta di una percentuale significativa, alla quale deve comunque associarsi anche la giusta valorizzazione economica delle competenze e una prospettiva di crescita che non contenga troppi elementi di aleatorietà». Il 50 per cento delle imprese reggiane, è stato sottolineato all’evento, fatica a trovare i profili professionali ricercati e questo è legato all’assenza di candidati. Un divario che la Camera di Commercio cerca di colmare tramite percorsi di orientamento ed esperienze nelle imprese da parte dei giovani. Il console dei Maestri del lavoro di Reggio Emilia, Gian Nicola Castiglione è partito proprio dall’articolo 1 della Costituzione: «Non rappresenta una semplice formula celebrativa. È una scelta precisa e profonda, maturata all’indomani di una stagione drammatica della nostra storia. I Padri Costituenti decisero di mettere il lavoro al centro della Repubblica perché capirono che esso non è soltanto produzione economica, ma dignità, partecipazione, responsabilità e libertà. Il lavoro permette alle persone di costruire il proprio futuro, contribuire al bene comune e sentirsi parte viva di una comunità. Ed è proprio questo il messaggio che, come Maestri del Lavoro, cerchiamo di trasmettere ogni giorno, soprattutto ai giovani». Tutti gli anni vengono insigniti mille nuovi Maestri del lavoro a livello nazionale. Quest’anno, 88 sono stati nominati in regione, di cui 12 a Reggio Emilia, con prevalenza femminile. «Il lavoro non può essere ridotto a un numero, a un contratto o a una produttività misurata esclusivamente dai risultati - continua Castiglione -. Il lavoro deve restare umano. Deve garantire sicurezza, inclusione, pari opportunità e crescita personale. Deve saper valorizzare il merito senza lasciare indietro nessuno». Il console dei Maestri del lavoro reggiani pone poi l’accento sulla necessità per scuola, imprese e associazioni, di affrontare uniti le sfide del presente: «La scuola forma le coscienze e le competenze, le imprese creano sviluppo e innovazione e le istituzioni hanno il compito di garantire equilibrio sociale e opportunità - rimarca Castiglione -. I giovani non cercano soltanto nozioni. Cercano esempi. Cercano adulti credibili, capaci di dimostrare che impegno, studio, sacrificio ed etica possono ancora aprire strade importanti. E noi, Maestri del Lavoro, possiamo offrire testimonianza, esperienza e memoria professionale. Una Repubblica fondata sul lavoro è, prima di tutto, una Repubblica fondata sulle persone», conclude Castiglione.
La sintesi della testimonianza delle tre Maestre del Lavoro ai ragazzi presenti. MdL Enrica Lorenzini: “Ogni lavoratore all’interno dell’azienda ha importanza. Seguite le vostre passioni e applicatevi negli studi. L'istruzione è la bussola più importante per orientarsi nel futuro”.
MdL Teresa Salvino: “il cambiamento è da gestire, non lo si deve subire. Il lavoro da dignità, indipendenza e libertà. Conciliare i tempi di vita e di lavoro è complicato ma fondamentale”
MdL Sabina Davolio: “Mi considero fortunata perché ho sempre avuto colleghi e superiori che mi hanno trasmesso competenza. Spero che abbiate la fortuna di avere persone accanto che possano accompagnarvi in questo percorso”
Il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, Matteo Iori, coinvolge le classi sulla storia della Repubblica Il presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, Matteo Iori, ha tenuto una lezione di storia della Repubblica agli studenti delle scuole "Chierici" e "Scaruffi, Levi e Tricolore", incentrata sui valori costituzionali e sull'importanza del voto. L'incontro ha evidenziato il valore del lavoro, il ruolo delle donne e la partecipazione democratica del 1946, invitando i giovani a riflettere sull'astensionismo attuale. Maggiori informazioni sull'incontro sono disponibili su Gazzetta di Reggio.