Visita Barilla e Città di Parma

Parma, 27/03/2019

27 Marzo 2019 – Visita alla Barilla  Pranzo e passeggiata culturale in centro a Parma
 
Il numero massimo di partecipanti è di 50 persone, riservata ai nostri Maestri Soci con un accompagnatore; le adesioni verranno accettate in ordine di prenotazione; eventuali ulteriori accompagnatori verranno accettati solo in caso di disponibilità.

A causa dei ritardi negli ormai biblici tempi di  consegna cartacea della posta, riserviamo 20 posti ai Soci che non sono dotati di posta elettronica. Vi invitiamo pertanto, se interessati, a prenotarVi in modo di non perdere questa interessante visita.
 
Ore 8,00  ritrovo dei partecipanti nel parcheggio del Centro Commerciale Ariosto in Viale Rodolfo Morandi, 16  Reggio Emilia; 

Ore 8,15  fermata davanti alla Chiesa di Calerno (gli interessati sono invitati a comunicarlo al momento dell’iscrizione);

Ore 9,30  ritrovo presso la Portineria Centrale di Pedrignano della Barilla, trasferimento in sala riunioni (5 minuti a piedi) per caffè di benvenuto e presentazione del Gruppo Barilla;

Ore 10,30 vestizione e visita guidata presso i reparti produttivi del Pastificio;

Ore 11,30 – 12,00 fine visita, ritrovo con il pullman che ci accompagnerà in centro a Parma;

Ore 12,30 -13,00 pranzo in centro presso la Trattoria del Tribunale” con il seguente menù:  
 
 
- Degustazione di salumi con torta fritta; 

- Tortelli di erbetta e Tagliolini al culatello; 

- Dessert della casa; 

- Acqua, vino, caffè:
 
Ore 14,45 incontro con la guida; visita alla Basilica di Santa Maria della Steccata;   Ore 16,00 visita alla Camera di San Paolo nell’antico ex Monastero delle Suore Benedettine;  
 
Ore 17,00 ingresso al Palazzo della Pilotta per la visita al Teatro Farnese; non è possibile visitare il Teatro Regio in quanto in quella giornata saranno in corso lavori di allestimento di uno spettacolo.
 
Ore 18,30 – 19,00 circa partenza per Reggio Emilia dove è previsto l’arrivo per le ore 19,30 circa.
 
Prenotazioni entro il 19 marzo 2019  per un massimo di 50 persone come comunicato in apertura     telefonare il martedì allo 0522455257 dalle ore 9,30 alle ore 11,30;  inviare una e-mail a: reggioemili@maestrilavoro.it   al cellulare della Console Enrica Ghirri n. 3485635551 – (dal 18/02 al 01/03 compresi telefonare al Vice Console Almo Torelli 3355639820)
 
Costo complessivo, tutto compreso, € 60,00 (sessanta/00)

PRIMA GITA – 27/03/2019 - VISITA ALLA BARILLA E AL CENTRO DI PARMA
In una giornata “quasi primaverile”, un gruppo di ben 50 fra Mdl e loro amici, con entusiasmo e curiosità, si sono avviati alla visita della sede di Parma del colosso industriale emiliano Barilla.
Entrando  impressiona immediatamente la cura, l’ordine e la pulizia di tutto il complesso compartimentato in settori divisi in produttivi, amministrativi, ricerca e sviluppo etc. contorniati da vaste aree verdi ed ampi parcheggi, collegati tra di loro e ben accessibili. Salta subito all’occhio, del visitatore, un enorme foto-gigantografia che evidenzia uno dei  primi grandi gruppi di dipendenti e dirigenti che ti induce a riflettere sulla grandezza e sviluppo di questa azienda alimentare internazionale.
Ci colpisce l’accoglienza e la vocazione che hanno i nostri interlocutori nella comunicazione e nella cortese esposizione, nonché l’entusiasmo e l’amore con i quali ci viene esposta la storia della Barilla dalle origini ai nostri giorni.  
Dopo averci cortesemente offerto un  coffe-break, fatti indossare camici e cuffiette gialle protettivi, iniziamo la visita.
E’ bene mettere, prima, in risalto, la volontà e la passione delle varie generazioni della famiglia e della governance nel voler creare un polo alimentare prettamente e tipicamente italiano di eccellenza e qualità: pasta, sughi, biscotti etc. Tutti prodotti nel settore nutritivo, genere nel quale si deve tener conto, oltre che della qualità, della confezione e non ultima della comunicazione pubblicitaria. Il tutto è stato realizzato in un ambiente rispettoso dell’ecologia, con le risorse che nei tempi si sono avute a disposizione. In tale ottica la Barilla ha infatti creato un’esclusiva linea ferroviaria che dal porto di Ravenna arriva all’interno dello stabilimento con la materia prima (grano) che viene scaricata direttamente nei silos, evitando, dunque, lunghe ed inquinanti file di tir.
Tutti gli stabilimenti funzionano sincronizzati come un orologio svizzero, con precisione ed accuratezza.  Il tutto è reso possibile dall’utilizzo di enormi macchinari tecnologicamente avanzati, che funzionano 24 ore su 24, con l’impiego di pochi operai. Oggi questi, a Pedrignano (Pr), sono circa 800, con un supporto amministrativo di 1000 impiegati con funzioni anche di collegamento con le 14 sedi estere internazionali.
Abbiamo notato un notevole impegno nella sperimentazione e realizzazione di nuove linee di prodotti alimentari sempre ricollegabili a quello primario di prestigio: la pasta.
Ci hanno interessato particolarmente i metodi di comunicazione pubblicitaria veicolati dall’azienda. A tal proposito sono da ricordare i caroselli esaltati dall’incantevole voce di Mina, lo spot con gli approcci innovativi creati dalla regia del grande Fellini con l’indimenticabile set ambientato in un ristorante chic, con  musica di sottofondo e una sensuale signora (Greta Vayan) che interrompe uno zelante cameriere, che proponeva una serie infinita di piatti gourmet,  con una inusuale richiesta di “un piatto di Rigatoni!". Non meno esclusiva è quella del Piccolo mugnaio del Mulino Bianco, per poi arrivare ai giorni nostri con il tennista di fama mondiale Roger Federer.
Ci siamo inoltrati sempre più nel cuore di questi immensi capannoni e ci siamo sentiti compartecipi ed orgogliosi, in quanto italiani, di questa grande realtà prodotta ed esportata in 100 paesi del mondo. Abbiamo notato, altresì,  come la Barilla sia all’avanguardia nella ricerca e sviluppo nel settore alimentare e quanto esso sia  conciliabile con l’ambiente ed il consumo di energia e quindi “socialmente responsabile” della sua attività.
Arriviamo verso la fine dello stabilimento dove si confeziona il prodotto finito nelle tipiche scatole blu     alle quali è stata aggiunta una finestra che mostra il prodotto, rivisitate in conformità alla veste trasparente della caratteristica confezione della pasta Voiello, dopo la sua acquisizione nel 1973.
E’ stato piacevolmente sorprendente il dover constatare che il prezzo al consumo dei prodotti “pasta Barilla” è di Euro 1,10 – 1,30 al kg., tanto quanto costa oggi un caffè al banco bar.
La Barilla ed i prodotti che essa crea si ispirano all’imprescindibile motto che il fondatore Pietro Barilla ha voluto e saputo trasmettere ai suoi collaboratori: di non produrre con la sola logica economica del profitto ma con l’assoluta volontà di “DARE DA MANGIARE ALLA GENTE QUELLO CHE DARESTI AI VOSTRI FIGLI”. Non solo, ma l’evidente desiderio del successore, omonimo del fondatore Pietro, che, dopo averla ceduta  nel 1971 agli americani, l’ha voluta riacquisire nel  1979 con enormi sacrifici e con il principio di non voler accettare la cessione di ciò che aveva in parte gestito e creato. Quindi non poteva sopportare di vedere in mano ad altri, che non avevano sofferto e sognato questo impero il cui marchio e colore (blu Barilla)  erano stati usati e voluti dal famoso nonno in una bottega nella quale vendeva pasta fin dal 1877.
Tutti eravamo entusiasti e nel contempo meravigliati dalla storia, dalle evoluzioni strutturali, economiche e sociali che questo colosso alimentare ha saputo dare al mondo commerciale internazionale.
Sinceramente tutti noi, in quel momento, ci siamo sentiti parte viva ed integrante dell’azienda e con un pizzico di commozione e con tanto orgoglio nazionale, abbiamo lasciato l’immensa area che segna un punto geografico di eccellenza italiana nel mondo.
E’ doveroso ringraziare chi ci ha accolto e guidato  (pensionati della Barilla e medaglie d’oro per anzianità di servizio) e gli addetti alle relazioni esterne dell’azienda, nonché gli organizzatori dei Maestri del Lavoro che ci hanno permesso di allargare le nostre esperienze nel mondo attivo ed eccellente del lavoro e dei protagonisti assoluti e primari dello scenario industriale dell’alimentazione.
Risaliti sul pullman, soddisfatti nello spirito, ci siamo recati a pranzo a Parma presso la “Trattoria dei Tribunali” dove sono state soddisfatte eccellentemente le esigenze materiali con ottimi cibi e libagioni.
Si è ripartiti per visita guidata alla Sala di S. Paolo, dove è sorto qualche piccolo inconveniente nell’erogazione dei biglietti d’ingresso. Siti però degni di attenta visita magistralmente guidata.
Passaggio successivo alla mostra “Stuard” presso il museo della Pinacoteca della Pilotta con immancabile giocoso “siparietto” di tutti i Maestri del Lavoro sul palco del Teatro Farnese.
Stanchi ma pienamente soddisfatti e contenti della meravigliosa giornata trascorsa in piacevole ed allegra compagnia, ringraziando sempre ed ancora la nostra Console e gli organizzatori della gita, ci siamo diretti verso casa dove saremmo sprofondati in un gratificante sonno.
Alla prossima.