I nostri Paracadutisti 11-17 ott. 2020

Campovolo Reggio Emilia, 11/10/2020

I MAESTRI DEL LAVORO OLTRE I LORO LIMITI
Il gruppo di lavoro creato per offrire opportunità di aggregazione anche alle persone con scarso tempo a disposizione perché ancora impegnati sul lavoro ma che amano sfidare loro stessi divertendosi anche in modo originale, insolito, mettendoci passione e coraggio nonostante il passare dagli anni. Domenica 11/10 e sabato 17/10 alcuni dei nostri maestri hanno affrontato l’esperienza eccitante assaporando l’emozione del volo senza l’impegno di seguire un vero e proprio corso di paracadutismo provando il lancio in tandem con caduta libera, in assoluta sicurezza, con paracadute biposto, agganciato a un istruttore tandem qualificato. I nostri maestri temerari so sono lanciati dalla quota di 4.200mt, raggiungendo una velocità di caduta libera di circa 200Km/h sono 60secondi di adrenalina pura, poi si apre il paracadute a 1.600 mt e veleggiando si gode il panorama di Reggio e dintorni da un punto di vista diverso da qualsiasi altro. Tutti noi prima o poi, abbiamo bisogno di liberarci dalle nostre sovrastrutture, svuotare la mente, dimenticare il concetto di tempo e sentirci unici e invincibili. Questa esperienza che i nostri maestri hanno vissuto lanciandosi in un’avventura che cambierà e aiuterà loro a superare le paure e a vivere un ‘emozione incredibile. Ma sentiamo dalle loro parole che cosa ci dicono alcuni di loro.

Gianfranco Giorgini:

Le cose belle della vita sono i momenti magici e avevo voglia di aggiungere un'altra esperienza memorabile alla mia vita.
Avere coraggio significa entrare nell'ignoto, malgrado le proprie paure.
L'esperienza di vincere la paura precipitando nel vuoto per un minuto imparando a gestirla era il mio scopo, oltre che ovviamente mantenere la fiducia nel mio istruttore che mi ha ripagato facendomi guidare la vela sotto il suo controllo per alcuni minuti.
L'esperienza è stata adrenalinica, emozionante, con assenza totale della paura durante il volo sentendomi in sicurezza e soprattutto ho apprezzato la bellezza della città e della campagna intorno a Reggio. Ho visto il paesaggio con una prospettiva nuova. Ripeterò l'esperienza accompagnando mia moglie in primavera. Ho già trovato il regalo di compleanno giusto. Spero che altri maestri si uniscano a questa iniziativa che si svolge in totale sicurezza. Nel frattempo un GRAZIE a Roberto e Stefano per aver avuto il coraggio di aderire al progetto e alla Console Ghirri e ai supporter per aver contribuito a creare un'atmosfera rilassata e di incoraggiamento.

Roberto Bianchi

«E’ stata una esperienza bellissima ed entusiasmante fatta con la percezione della totale sicurezza. Grazie ai MDL per l’opportunità e pronto a cogliere eventuali altre iniziative.»


Stefano Menozzi

«Vivendo nelle vicinanze del “campovolo” fin da bambino sono stato attratto da quegli uomini volanti, che vedevo scendere dal cielo, con quei paracaduti a calotta, forse la paura forse la contrarietà dei miei genitori, non mi hanno permesso di cimentarmi in tale esperienza, e poi durante il corso delle varie esperienze nella nostra vita, purtroppo accumuliamo tutta una serie di “salvavita automatici”, rappresentati da ossessioni, convinzioni sbagliate, preoccupazioni che limitano la nostra libertà emotiva e le nostre scelte.
La possibilità che i MDL mi hanno dato è stata quella di fare questa esperienza a 57 anni, esperienza condivisa con amici, l’alto livello di professionalità da parte del Team BFU mi ha permesso di assaporare questa, per me insolita esperienza, in modo fantastico, Il volo, in caduta libera ad una velocità di 200 Km/h, è durato circa un minuto. Dopo che si è aperto il paracadute, da lassù ho potuto godere di una visuale della nostra città (anche se per la verità cercavo il punto di arrivo) particolare e non da un finestrino di aereo. Cielo, terra, tutto era contenuto nel mio sguardo, ciondolando con le gambe come un bimbo imbracato nell’altalena più alta del mondo.
“Supera te stesso e supererai il mondo.” – Sant’Agostino»


Enrica  Ghirri Console


… ed io, con i piedi ben piantati a terra e il naso all’insù, scrutavo il cielo seguendo il rumore del motore dell’aereo che a volte compariva nel cielo azzurro come un minuscolo moscerino, poi all’improvviso apparivano tanti altri piccoli moscerini che diventavano sempre più grandi e che di secondo in secondo assumevano forme umane. Che meraviglia vederli volteggiare nel cielo con l’istruttore che manovrava il paracadute per restare il più a lungo possibile in cielo. Posso solo immaginare il magnifico panorama che i loro occhi hanno visto, poi in uno, due secondi, l’atterraggio, ed io in quel momento ho provato una sana invidia per non aver avuto il coraggio di lanciarmi!!!

Gruppo a terra
Gruppo a terra
Menozzi
Menozzi
Menozzi
Menozzi
Bianchi
Bianchi
Bianchi
Bianchi
Giorgini
Giorgini
Giorgini
Giorgini
Giorgini
Giorgini
Giorgini
Giorgini