Premio al Maestro Licinio Paterlini

Reggio Emilia, 03/07/2021

Licinio Paterlini riceve la pergamena dal presidente del Consiglio del Comune di Reggio Emilia, Matteo Iori,  nell’ambito del progetto “ Grazie “.


Indossa i sandali, si racconta con tono pacato e un po’ di ritrosia. Licinio Paterlini è una di quelle persone che – senza rullare di tamburi e squillare di trombe – contribuiscono a rendere la città migliore, a restituire un po’ di fiducia nel domani: da 25 anni non c’è una Pasqua, un Natale o un Capodanno che non l’abbia visto al lavoro alla mensa della Caritas. Un impegno costante a favore di migliaia di persone in difficoltà.
Il presidente del Consiglio comunale, Matteo Iori, ha deciso di premiare il signor Licinio nell’ambito del Progetto Grazie: una pergamena, con cui la città di Reggio dice appunto grazie ai cittadini che dimostrano di avere grande senso civico, si prendono cura degli altri, compiono scelte che dimostrano attenzione per la società.
"Ringraziare il semplice cittadino – commenta Matteo Iori, che aveva già premiato una signora per la sua testimonianza relativa a un grave fatto di cronaca – da un lato riconosce lo sforzo che ha fatto nel suo impegno civico, da un altro lato può promuovere un percorso virtuoso di emulazione aiutando ognuno ad avere più a cuore la nostra città e i suoi abitanti".
Il signor Paterlini, nel corso dell’incontro – che si è concluso con la consegna della pergamena – ha raccontato il suo ingresso bel mondo del volontariato. "Ho visto quanto i miei genitori nei loro ultimi mesi gradissero ricevere delle visite". E siccome il bene è contagioso, Licinio si è fatto contagiare: "In pensione mi sono detto: faccio qualcosa per le persone, così come avevo visto aiutare i miei genitori".
Paterlini ha iniziato l’attività gratuita alla Caritas con grande spirito di abnegazione, tanto che gli incarichi sono cresciuti nel tempo, fino alla responsabilità della mensa. "Per oltre 25 anni – riassume Iori – ha prestato la sua opera gratuita, gestendo la mensa e le migliaia di volontari e di poveri che sono passati. Un servizio costante, senza mai saltare un giorno di apertura e che, fra la preparazione dei pasti, la gestione della mensa, il recupero e lo stoccaggio di cibo, occupava buona parte della sua giornata; un servizio silenzioso che ha cambiato in meglio la vita di molte persone. Con l’emergenza Covid e un’età che non permette rischi, ha dovuto interrompere la sua attività lasciando ad altri il compito di proseguire". Anni di fatica ("detesto i lunedì", scherza Licinio) ma di soddisfazioni impareggiabili: "Andavo a casa contento e felice, Ho visto migliaia di persone fare le cose in cui credo, e penso d’aver costruito un rapporto fraterno con chi veniva a mangiare". E’ stata la cittadina Anna a segnalare a Matteo Iori la storia del signor Licinio.
Chi sa di piccole-grandi azioni può scrivere al presidente del Consiglio comunale (matteo.iori@comune.re.it).